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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 “Gli eroi di Nassirya sono caduti per la libertà e per la democrazia”. “L'unità del popolo italiano con le forze armate è un valore da difendere”. Sono stati questi i due concetti fondamentali che hanno caratterizzato il discorso del sindaco Michele Cassano nella breve, ma sentita, cerimonia di inaugurazione del parco “Caduti di Nassirya”, al quartiere Casalino di Triggiano, svoltasi stamattina a tre anni esatti dalla strage degli italiani nella città irachena. È importante richiamare questi concetti, riferiti ad un sindaco diessino, che ha avuto anche l’onestà intellettuale di citare i meriti della precedente ammnistrazione di centrodestra nella realizzazione del parco: un parco che lui, in qualche modo simbolico, ha oggi preso in consegna per tutta la cittadinanza. Questo vuol dire che anche sui fatti luttuosi del 12  novembre 2003, può costruirsi quella identità comune di valori civili condivisi di cui tanto oggi si avverte l’esigenza. La cerimonia si è svolta nei pressi del cippo che riporta i nomi dei caduti, alla presenza di autorità civili, militari e religiose e del picchetto d’onore schierato. Al gran completo la Giunta comunale. Carabinieri in alta uniforme reggevano la corona d’alloro. Prima del sindaco Cassano aveva preso la parola il colonnello dei carabinieri Giuseppe Maria Tricarico, delegato del generale Del Sordo. È toccato poi a don Mimmo Memoli, parroco del SS. Crocifisso, benedire il cippo e il nuovo parco. Numerosi i cittadini presenti e, soprattutto, tanti bambini. La fanfara militare ha eseguito alcuni pezzi, prima di cedere il posto a due squadre di giocatori di pallacanestro in erba che si sono confrontati con la gioiosa serietà tipica della loro età. Un solo appunto da fare: la targa con i nomi dei caduti non riporta il riferimento a Nassirya e alla data dell’eccidio. “Provvederemo”, è stato l’impegno del sindaco Cassano.
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